Vicini alle donne e alle famiglie

Social Impact Banking è l'impegno di UniCredit per costruire una società più equa e inclusiva. Il suo obiettivo è quello di identificare, finanziare e sostenere persone e imprese che possono generare un impatto sociale positivo. E in particolare in questo periodo sosteniamo l’imprenditoria femminile e le imprese Profit e Non Profit che offrono servizi alle donne e alle loro famiglie.

Per fare bene bisogna fare del bene.

In un contesto di generale emergenza che ha colpito i più svariati settori,  assistiamo a un trend negativo in particolare sull’occupazione e sull’imprenditorialità femminile.

Questo ha diverse cause:

  • le donne sono spesso più vulnerabili nel mercato del lavoro
  • sono coinvolte in settori più impattati dalla pandemia
  • sono più coinvolte nella gestione familiare e cure domestiche, ma con l’attuale pandemia la situazione si è aggravata
  • la naturale maggiore avversione al rischio delle donne, in aggiunta ai fattori precedentemente descritti, ha drammaticamente ridotto la nascita di nuove imprese femminili.

 

Per queste ragioni,  anche noi vogliamo fare la nostra parte nel sostegno alle imprese femminili e a tutte le imprese che offrono servizi alle famiglie.

Perché una società più equa e inclusiva, può generare maggiore crescita e benessere per tutti.

Alcuni dati

Riteniamo che oggi, più che mai, si stia delineando una tendenza preoccupante che rischia di far regredire di decenni il ruolo delle donne nella società a causa della pandemia in atto, con il suo conseguente impatto negativo in particolare sull'occupazione femminile.

1. OCCUPAZIONE

Causa scenario COVID, l’occupazione in Italia scende al 57,6%. In particolare sulle donne, il tasso di occupazione fra i 15-64 anni risulta al 48,4 %, 2,2 punti percentuali in meno dello stesso trimestre dello scorso anno. La maggiore incidenza si registra nella fascia di età 15-34 anni, in particolare per donne straniere (-6,3) e diplomate (-3,1). Il problema è distribuito per tutto il Paese.

(Dati Istat riferiti al secondo trimestre del 2020)

2. IMPRESA AL FEMMINILE

L'imprenditoria feminile torna ad essere una tematica "calda".

3. ACCESSO AL CREDITO

Abbiamo riscontrato una minore inclinazione delle donne nel pensare di potersi rivolgere  alla Banca per chiedere un finanziamento della propria attività, infatti:

  • prevale l’inclinazione a ricorrere all’autofinanziamento:  ben il 46% di imprese femminili risulta faccia ricorso  a un capitale proprio/familiare
  • solo il 20% delle imprese femminili dichiara di ricorrere a credito bancario
  • le donne, titolari di imprese , dichiarano di non fare ricorso al credito bancario perché si aspettano un rifiuto (8% vs 4%)

Le storie

Maam Lifeed by Riccarda Zezza

Un grande esempio è il nostro lavoro con Riccarda Zezza e la sua azienda Lifeed, che è partita da una situazione personale di fragilità ed è cresciuta fino a riuscire a creare un business per aiutare le madri lavoratrici nel trasformare gli insegnamenti acquisiti dalla cura dei bambini, in competenze professionali da mettere in pratica sul lavoro.

Riccarda ha continuato a costruire nuovi e preziosi corsi di formazione e oggi non è solo un nostro cliente, ma anche un fornitore di UniCredit - la sua piattaforma è stata inclusa nel nostro catalogo di apprendimento per i dipendenti.

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PER SAPERNE DI PIU':

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